Ubuntu 10.04 Lucid Lynx, i miei primi ritocchi

Bene, magari a qualcuno interessa mi sono detto, così ecco come ho personalizzato il nuovo Lucid Lynx.

Innanzi tutto io installo il sistema in inglese, mi sento più a mio agio, però non sopporto la presentazione della data all’anglosassone e l’ora in AM PM. Per risolvere questo inconveniente basta rivolgersi al popolo anglosassone più latino che ci sia: gli irlandesi, quindi andare in System->Admiinistrator->Language support->Text da qui scegliere English (Ireland) e poi cliccare sul bottone Apply System-Wide, ora la data è nel formato “italiano” ovvero giorno/mese/anno.

Per l’ora indicata nel pannello superiore del sistema invece bisogna cliccare con il tasto destro del mouse->preferences->Clock Format->24 hour format. Fatto.

Altra cosa che a me proprio non adava giù nel tema di default Ambiance: il titolo finestra dello stesso colore della barra menu, un mono colore, mi sembra troppo massiccio, quasi tozzo, dopo un po’ di prove ho scelto il bordo New wave, ho così un bordo bicolore, ma ho mantenuto tutte le caratteristiche che del tema ambiance gradivo pannelli scuri, menù scuri, quei bordi arancioni, i bottoni di gestione finestra a sinistra, ma i bottoni new wave mi piacciono di più, bene così per ora.

Ubuntu 10.04 Lucid Lynx, oh nooooooooo

E così, incapace di resistere, alle 23 del 30 Aprile, eccomi a lanciare un bel dist-upgrade sul notebook acer di casa (eh a sto giro non ho intenzione di sperimentare l’upgrade con il pc di lavoro, eh no! Ho resistito a non installare la beta o le RC apposta per non creare casino.. figrati se mi lascio fregare dalla release ufficiale, si sa mai), scarica, installa, pulisce, riavvia, tutto bene.

Subito da dire che a me “il signor abitudine”, trovarmi i bottoni di gestione delle finestre spostate a sinistra proprio non va giù, ma avendo avuto un mac per un po’ di tempo, e avendo riconosciuto, con un po’ di pratica che quel posto è più logico, perchè sopra al menu file, quindi nella zona della finestra dove si va più spesso, beh decido di non spostarli almeno per un po’.

Si passa ad aggiornare il notebook di lavoro, che per mille motivi, anzi per uno solo, è un Vaio con le sony seghe nel bios e nella gestione dell’HW, che un anno e mezzo fa non era supportato dal kernel, monta una ubuntu 9.10 che ho leggermente customizzato, con grub beta, script vari, più una serie di accorgimenti per contenere il consumo di energia e raggiungere le 4 ore di autonomia in batteria.

Scarica e visto che tutto il mondo stava aggiornando, si interrompe più volte, eh beh pazienza, basta dirgli di ricominciare e lui da bravo ricomincia da dove si era fermato, bene, arriva alla fine inizia la sostituzione dei pacchetti, errore, conferma chiudi e patatrack, notebook morto, segmentation fault, errore in libc6 (mica fichi). Oh noooooooooooooo!!!

Così mi armo di pazienza e via! Salva la home installa da zero (e in fondo meglio così installo la 64 bit, file system EXT4 così spremiamo ancora un po’ di performance, vedi che tutti i mali non vengono per nuocere), importa la home, per prima cosa importa i profili di firefox e thunderbird, fatto il notebook è di nuovo pronto a fare il suo dovere.

Solo che non è stato così rapido, la mi home è di 44 Gb, quindi tar da 44 Gb o tgz da 28 (a spanne tenendo conto di quante foto ci sono, sono un backup, ma mai toccare i backup, appena li tocchi qualcuno cancella anche l’originale, è scientifico). Disco esterno da 320 Gb, spazio a volontà, sì peccato che sia un fat32, filesize max 4 Gb…. preistoria. Si procede quindi con il tar, poi uno split in file da 2 gb, via tutto su disco esterno, alla fine copia dei frammenti sul hdd del notebook e cat xa*>davide.tar, estrazione della home.

Bravo ben fatto, vorrei un po’ più di performance dal disco, ma accontentiamoci, dove metto sta home temporanea?? Beh mettiamola in /tmp, bravo bell’idea… e invece NO. La tmp è proprio tmp e tutto il contenuto viene svuotato ad ogni boot, ma porca di quella @@##@.

Così ora mentre scrivo, sto importando di nuovo i frammenti etc.. passaggio obbligatorio per riavere tutta la mia home al suo posto.

Comunuqe devo dire che io e l’upgrade di ubuntu tanto d’accordo non andiamo, cosa sia successo non l’ho capito bene, durante l’upgrade facevo altro, magari avrei fatto meglio a prestare più attenzione a qualche messaggio.

Note positive? Beh ora il kernel supporta tutti i bottoni extra del Vaio, si è risolto un problema che era nato con la 9.10, che mi obbligava a disconnettere e ricollegare tastiera e mouse USB dopo l’avvio, altrimenti si freezavano. Thunderbird 3 mi piace, solo per questo valeva la pena di passare a questa versione. Gestione del multi monitor finalmente ben funzionante.

Cosa non va: la gestione della doppia scheda video non fa il suo dovere, e dopo aver spostato il cursore sulla nvidia, ora la nvidia non si spegne e quindi i consumi saranno tornati alle stelle.. e va beh, ci penseremo nei prossimi giorni, tanto ho sei mesi per sistemare tutto prima che esca la 10.10 e io di sicuro anche se la mia Lucid sarà “perfetta” non resisterò e mi lancerò quanto prima nell’upgrade! E poi con la 10.10 verrà rilasciato Gnome 3.0, magari non cambia nulla… ma chi resiste al dubbio? Io no!

XEROX, Cups, UBUNTU qualcosa non va!

Arrivata la nuova stampante XEROX 6280DN, apro, colloco, installo sotto Ubuntu Jaunty, mancano i driver per questo modello, scelgo quelli più vicini come sigla (sono di un modello superiore, ma dovrebbero andare, visto che la stampante è standard Postscript), stampa di prova, tutto bene, ancora una volta sotto linux tutto più veloce che con quell’altro sistema.

Stampo un po’ di documenti, quando con un PDF prodotto a 300 DPI, quindi di una certa dimensione, mi ritrovo con un errore:

Unable to write print data: Broken pipe

Colpa del driver mi dico, cerco sul sito di XEROX e trovo quelli fatti apposta per il mio modello, bene, anzi no, sono in formato RPM, vabbeh, installo alien e senza nemmeno convertire, entro nel package (prima il file roller mi diceva di non poter aprire il file), estraggo il file .ppd e lo passo direttamente al wizard di installazione della stampante. Riprovo con la stampa del file, ma nulla.

Beh sono comunque contento di avere fornito a CUPS i driver migliori possibili, e in effetti le stampe fatte con il driver corretto hanno colori migliori rispetto a prima (e anche rispetto alle stampe fatte da XP).

Ma non mi fermo, una ricerca veloce in Google ed ecco la soluzione:

  1. System -> Administration -> Printing
  2. Click con il tasto destro sull’icona della stampante XEROX
  3. Selezionare Properties
  4. Nel campo Device URI cambiare la parola socket con lpd all’inizio e in fondo eliminare :9100
  5. Premere OK

Adesso stampo tutto quello che voglio.

Penso possa essere applicabile ad altre stampanti con lo stesso problema. Buona stampa a tutti.